LA SCUOLA
Durante il mio periodo di tirocinio al carcere minorile, ho potuto constatare che i ragazzi reclusi, nonostante molti di loro abbiano un basso livello di scolarizzazione, altri sono adirittura analfabeti, avendo superato, di gran lunga l'età per l'obbligo scolastico, vengono seguiti in un percorso di recupero. La scuola infatti è un grande supporto al carcere per questi ragazzi, che nonstante la loro situazione gli viene data la possibilità di frequentare regolarmente i corsi di scuola primaria e secondaria. Vengono seguiti da insegnanti giornalmente sia al mattino che al pomeriggio, fanno regolari lezioni con valutazioni successive per verificare il loro andamento durante l'anno. A fine corso eseguiranno i relativi esami con il consegiumento del diploma, come fossero in una normale scuola sul territorio. Grazie all'attività scolastica si permette al detenuto di riapropriarsi della propria vita attraverso l'impegno, la partecipazione e lo studio verso un risultato finale positivo, come ottenere un diploma, utilizzabile alla scarcerazione, come progetto educativo di rinserimento sociale, politico, economico e lavorativo.

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